{"id":2056,"date":"2017-08-01T18:05:08","date_gmt":"2017-08-01T16:05:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tumbo.it\/piazzetta\/?p=2056"},"modified":"2017-08-04T12:44:54","modified_gmt":"2017-08-04T10:44:54","slug":"la-pescheria-farinella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tumbo.it\/piazzetta\/la-pescheria-farinella\/","title":{"rendered":"La Pescheria Farinella"},"content":{"rendered":"<div class=\"bt_rc_container\"><p>I coltelli e la carta di giornale<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<blockquote><p>Oggi si deve dare qualit\u00e0, servizio e assortimento.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ermanno crede molto nella dimensione mercatale di Piazza Annonaria, <strong>per il futuro pensa a una programmazione organica degli eventi, degli appuntamenti di piazza, ma senza mai dimenticare l\u2019essere mercato<\/strong>, la vocazione per il prodotto e per il servizio alla clientela. Piazza Annonaria deve essere un mercato ma oggi il mercato chiede cose diverse rispetto a qualche anno fa. Per spiegarmi cosa intende mi chiede se i coltelli sono strumenti tipici di una pescheria, ingenuamente rispondo che certamente lo sono, e cado nel tranello. Oggi le persone non vogliono pi\u00f9 il pesce ma vogliono il pesce preparato e pronto per essere cucinato. Una volta i coltelli non c\u2019erano perch\u00e9 si dava il pesce direttamente nella carta di giornale, le persone avevano il tempo e la voglia di pulirlo, prepararlo, sapevano come riutilizzare gli scarti. Oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec. Non c\u2019\u00e8 alcun giudizio di valore nelle parole di Ermanno, semplicemente <strong>racconta di come sono cambiate le cose e di come bisogna cambiare per continuare a servire al meglio le persone<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Sembra di\u00a0parlare con un lupo di mare<\/strong> appena arrivato alla locanda del porto dopo aver navigato in mare aperto. Tra le storie che ci racconta c\u2019\u00e8 il grande inverno del 1985, un inverno talmente freddo che le temperature basse hanno ghiacciato l\u2019Adige. Per non far rovinare il pesce lo si doveva mettere in frigo, fuori faceva troppo freddo. Si ricorda ancora come fossero tutti bardati con sciarpe e cappelli di lana attorno al tavolo del pesce per vendere i loro prodotti e portare a casa la giornata.<\/p>\n<blockquote><p>A turno andavamo nel retrobottega per fare ginnastica e scaldarci un po&#8217;.<\/p><\/blockquote>\n<p>La storia sua e della sua famiglia si intreccia con le vicende della Pescheria. Sorta nel 1909 a Taglio di Po, \u00e8 poi stata trasferita a Rovigo, in Corso del Popolo, dove oggi c\u2019\u00e8 lo spazio espositivo \u201cPescheria nuova\u201d fino ad arrivare al 1970 qui in Piazza Annonaria. Oggi a portare avanti la tradizione insieme a lui ci sono sua\u00a0moglie, la\u00a0figlia, e Fabio, un dipendente che \u00e8 ormai parte\u00a0della famiglia.<\/p>\n<p>Di\u00a0Piazza Annonaria Ermanno \u00e8\u00a0la <strong>memoria storica<\/strong>, \u00e8 diventato titolare della Pescheria di famiglia nel 1985, ma i suoi ricordi corrono lontani nel tempo.<\/p>\n<p>\u00c8\u00a0il primogenito\u00a0tra i suoi fratelli e racconta\u00a0di aver\u00a0imparato il mestiere senza nemmeno accorgersene.<\/p>\n<blockquote><p>Venivo a pulire le anguille e poi andavo a giocare, il mercoled\u00ec mattina saltavo scuola per andare al mercato del pesce. Poi, improvvisamente, mi sono ritrovato titolare della Pescheria.<\/p><\/blockquote>\n<p>\u00c8 un <strong>mestiere che si fa sentire<\/strong>, che richiede\u00a0passione e abnegazione. Ma la soddisfazione di dare\u00a0al cliente il\u00a0prodotto che cerca, di scegliere per lui quel piatto speciale in occasione di una ricorrenza \u00e8 ci\u00f2 per cui Ermanno si alza ogni mattina (anzi, ogni notte), va al mercato, partecipa all\u2019asta, compra il pesce, ritorna a Rovigo e prepara il banco. Perch\u00e9 lui \u00e8 in piedi gi\u00e0 da diverse ore, ma la giornata deve ancora cominciare.<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I coltelli e la carta di giornale<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":2069,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[38],"tags":[42,41,43,46,47,50,39,48,49,40,45],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tumbo.it\/piazzetta\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2056"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tumbo.it\/piazzetta\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tumbo.it\/piazzetta\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tumbo.it\/piazzetta\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tumbo.it\/piazzetta\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2056"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.tumbo.it\/piazzetta\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2056\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2068,"href":"https:\/\/www.tumbo.it\/piazzetta\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2056\/revisions\/2068"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tumbo.it\/piazzetta\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tumbo.it\/piazzetta\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tumbo.it\/piazzetta\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tumbo.it\/piazzetta\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}