Tumbo girls: 3-1 sul Creola

aprile 29th, 2008 Tags: , , , , , ,
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Ancora una vittoria per le ragazze di Tumbo che arrivano all’ultima partita di campionato con un girone di ritorno di tutto rispetto. 3-1 è il risultato di questa prima partita contro il Creola (2 gol di Debora Cucuzza che vola a confermare il suo indiscusso ruolo di capocannoniere del campionato e uno di Anna Marchetto, più cangura che mai!). Un po’ di fatica comunque per le Tumbine che in campo non brillano per precisione e comprensione: caos e poco fiato nell’afoso palazzetto di Torreglia. Servirà maggior concentrazione per portare a casa un’altra vittoria domani sera, ancora contro le giovani ma agguerrite ragazze del Creola. Vi aspettiamo quindi domani alle 21.00 al don Bosco, sulle gradinate del PalaTumbo (ora scoperto), per dare supporto e incoraggiamento alle nostre Tumbogiocatrici! :)

Ultimo appuntamento con TUMBO VISIONI: martedì 29 aprile ore 21.00 L’ARTE DEL SOGNO

aprile 27th, 2008 Tags: , , , , ,
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presso la sala conferenze del Centro Don Bosco,
viale Marconi 5, a Rovigo
 

Ultimo appuntamento per Tumbo Visioni, rassegna cinematografica organizzata con il Centro don Bosco ed il gruppo Cinegap (sul cui sito sono consultabili i risultati dei questionari raccolti al termine delle precedenti proiezioni). Ricordiamo che l’iniziativa è patrocinata dal Comune di Rovigo.

PER VEDERE IL TRAILER DI “L’ARTE DEL SOGNO” CLICCA QUI.

Ancora una volta il cervello è il protagonista del surreale cinema di Michel Gondry che, dopo “Se mi lasci ti cancello”, con “L’arte del sogno” (2006) ora viaggia nel sogno per vivere un sentimento d’amore non corrisposto nella veglia.
Dopo la morte del padre in Messico, Stéphane, un giovane creativo che confonde realtà e sogno, torna a Parigi su richiesta della madre che dice di aver trovato per lui un lavoro creativo. Il suo entusiasmo subisce un duro colpo quando scopre che il lavoro è in realtà un banale e monotono impiego da illustratore in una minuscola impresa di calendari promozionali.
La delusione passa in secondo piano quando Stephane incontra la sua nuova vicina, Stephanie (Charlotte Gainsbourg) e la sua amica, Zoe. Invaghitosi di Stephanie, Stéphane la corteggia in sogno e da sveglio la inserisce nei suoi numerosi progetti creativi e nelle sue invenzioni, lasciandola entrare nel confuso ma coloratissimo universo della sua mente. In amore, però, sogno e realtà non coincidono quasi mai…
 
Il motore del cinema di Gondry è il cuore, la pulsione amorosa è invece il combustibile che produce confusione e confonde i piani, passato-presente, sogno-realtà, raddoppiando i livelli rappresentativi e quelli narrativi. L’arte del sogno penetra l’immaginario onirico del protagonista, interpretando i sogni di Gondry, sceneggiatore di se stesso.
Il regista firma e gira dunque il suo film più personale e delicato, esprimendo tutto lo stupore e lo splendore (eterno) della sua mente “immacolata”. Gondry recupera l’elemento onirico lasciandolo libero di sconfinare nella realtà, interrotta da una scenografia artigianale e incantevole, erede dell’animazione praghese. Pupazzi meccanici, macchine del tempo che conducono a un passato lontano soltanto due secondi, trasmettitori del pensiero, sono stupefacenti marchingegni che interagiscono con gli attori creando l’illusione di un sogno di cellophane. L’inesperienza sentimentale del protagonista si materializza nel prezioso “dilettantismo” scenografico dentro al quale Gondry confronta i sessi, racconta l’amore inevaso, sostiene la bellezza di un’idea.
Da sognare ad occhi aperti.

INGRESSO GRATUITO

Ai posti di combattimento

aprile 26th, 2008 Tags: , , , , , ,
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Si prepara per la settimana più intensa del campionato la formazione di mister Pavarin, “LA MATRICOLA TERRIBILE” come titola il settimanale locale Appunti, nel servizio che ha dedicato alle Tumbogirls proprio in questi giorni.

Domani, domenica 27 aprile, alle ore 18.30 il palazzetto di Torreglia le attende per il primo dei due incontri consecutivi con le ragazze del Creola.

Mercoledì 30 aprile, alle ore 21.00, le Creolesi saranno ospitate al PalaTumbo (piastra del don Bosco, a Rovigo) per il recupero della partita che nel girone d’andata non era stata disputata.

E si arriva quindi a domenica 4 maggio quando le ragazze saranno a Padova (campi scoperti del complesso di Gozzano) per l’inizio delle semifinali!!

Nell’inseguimento della capolista (squadra del Magarotto), ma con una partita in meno, ora abbiamo bisogno del sostegno di tutti voi!!! In bocca al lupo ragazze!

Ecco la classifica aggiornata a mercoledì 23 aprile:

Magarotto        22
Tumbo               17
Galzignano      14
Fenice CAF      13
Creola/Foss      8
Giarre/Mont     1

Alla pagina Tumbo C5F trovate il calendario delle partite che si disputeranno nei prossimi giorni!

BUON COMPLEANNO TENENTE!

aprile 23rd, 2008 Tags: , , , ,
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Tantissimi auguri alla difensora più stellettata che c’è! :)

PAGELLE DI FINE ANNO. LOS TUMBOS.

aprile 21st, 2008 Tags: , , ,
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Giorgio El Gringo Soffiato. Fa parte della lunga schiera di persone che daranno anima, ma soprattutto corpo alla causa: in pochi mesi immola entrambe le caviglie, scopre di essere cardiopatico, iperteso e di avere malattie veneree. Il suo standard di rendimento sarà elevato e costante, farà parate al limite della fisica ma scoprirà di avere un nuovo nemico: Beppe. Si ringrazia anche in particolar modo il noto preparatore atletico Ritardonio, che lo pompa allo stremo ogni santo giorno alla Roger Gym, gonfiandolo come un cavallo. MARTIRE (ma molto pompato!).

 

 

Alessandro Ramboni. Sotto al cappello da cowboy, copricapo tipico degli abitanti di Polesella, si nasconde il braccio armato di Tumbo. La vera natura del Ramboni si rivela una sera, a Granzette, in cui fa il suo ingresso in campo direttamente dagli spalti aggredendo tutto ciò che si muove, placcato a fatica da un gorilla che si spacciava per nostro allenatore. Ma a dire il vero c’erano già state avvisaglie dei suoi squilibri quando saltò un allenamento a causa di una visita guidata (e forzata) alla bellissima questura di Padova. CRIMINAL MIND.

 

 

Luca Crive Crivellaro. Che dire, una stagione splendida. Ricorderà sempre con gioia le due caviglie martoriate, le ginocchia doloranti e la costola incrinata. Propositi per il prossimo anno: contratture e stiramenti a valanga, e perché no, una commozione cerebrale (non a me: al numero 6 della Lendinarese). Imbocca anche la via della magia, realizzando un pentacolo con le bottigliette d’acqua, nelle lunghe ore passate in panchina. Da riproporre la prossima stagione. Rotto si, ma sempre generoso: non salta mai un pasto nei minuti precedenti ad ogni partita o allenamento e l’unica volta che lo fa, si sente male in campo. MUTUATO (e pazzo, dato che parla di sé in terza persona).

 

    

DON Gaspa (Massimo Gasparetto). Il Don, a cui sempre e con massima deferenza e commozione baciamo le mani, porta carica, grinta e determinazione che solo l’esponente di una grande famigghia come la Sua può portare in dote. Celebri le Sue minacce a tutto il mondo arbitrale CSI (sigla che si pronuncia “si-e-sai”) e le teste di cavallo mozzate, recapitate a casa dei vari portieri avversari. A proposito, non è finita: il Don non ha raggiunto la doppia cifra come marcature, e di questo si rammarica… si prospetta un’estate piena di sorprese per gli estremi portieri avversari. Si dimostra anche generoso e uomo del popolo, nella Sua incessante e gloriosa attività nel servizio postale italico. INTOCCABILE.

 

 

       

Carabirra Barin, detto Teo, detto Barin Matteo (raro). Difensore rognoso, randella a più non posso; vero condottiero, conduce i suoi ad ogni aperitivo del Polesine e promuove visite private a tutte le piadinerie del globo. E’ anche Re del palo, con una media di 2 legni colpiti a partita; nonché Re della simulazione (grida prima di essere toccato dall’avversario e si tuffa magistralmente). Si becca anche una bellissima collezione di cartellini gialli, quasi tutti per proteste. Inoltre, manda a quel paese il mister praticamente in ogni partita. Che dire…DOPPIO MALTO. (Foto: Teo in visita in Germania)

 

 

      

MMM: Mala Malaguti Matteo. Parte alla grande e appena si abitua alla fascia sinistra nel rombo…si cambia modulo e gli tocca fare la punta. Ma la sua grande adattabilità e i suoi piedi raffinati (ma soprattutto la sua pettinatura da bulletto anni 20 che lo rende affabile e allo stesso tempo minaccioso) lo conducono sicuro nelle gloriose vie delle reti avversarie, nonostante le gufate clamorose di Crive, che però ad un certo punto hanno effetto: Mala comincia a soffrire di qualunque male fisico possibile…ed è subito dramma. La frase che circolava frequentemente era: “Ma Mala si è fatto male al malleolo maledizione”. Il cuore però è grande: torna in campo dopo mesi d’assenza ma la carne è debole e si deve ritirare. Ha sfidato la maledizione del numero 9 e ha perso. Con onore. Lo aspettiamo fiduciosi per la prossima stagione…DESAPARECIDOS.

 

Stefano Nino Rizzato. Il capitano. L’unico vero giocatore di calcio della squadra, difende (benissimo) come un libero (praticamente attaccato al nostro portiere) per poi ripartire con ubriacanti dribbling e venire sistematicamente falciato prima di arrivare in porta. Sarebbe fantastico, ma c’è un piccolo dettaglio: cade ogni volta con il sistema detto “a pecora”, ovvero contemporaneamente con ginocchia e gomiti sulla pulita GETTATA DI CEMENTO che costituisce il fondo del nostro fantastico PalaTumbo. Ciò inevitabilmente provoca QUALCHE sconquasso alla giunture del nostro capitano. Nonostante questo stupisce per rendimento e continuità. Celebri le sue calzamaglie e la gestualità da sceneggiata napoletana che indirizza all’arbitro ogni volta che viene messo a terra. Si sottolinea anche che la sua pizza preferita è carote e tonno. NB: segnalare ai gm che bara in hattrick. Come già detto in passato…ROBIN HOOD.

 

Emanuele Margherita Zillo Zilli. Questa punta tutta pepe ha fatto meglio di tutti, rompendosi radio e ulna, dopo aver messo anch’egli il numero 9. La sua presenza in campo si sente, grazie alle battute demenziali e alle puttanate che spara ogni 3 secondi circa. Ma la cosa migliore la fa in coppia con l’altro genio, l’orso Sergio, quando meditano di chiudersi nei bagni dello spogliatoio per spiare le ragazze mentre si sarebbero fatte la doccia: aspettare due ore per sbirciare a turno da una serratura minuscola sarebbbe stata un’azione eccezionale e caparbia, ma anche solo aver pensato di poterlo fare è cosa grande. DIABOLIK (ma anche uno dei 3 porcellini. Vedi foto: Zillo, Sergio e Vido).

 

 

     

Luca Guerra. Con un cognome così suggestivo non può avere altri soprannomi, pare ovvio. Quando è in campo si sente, mentre quando manca si avverte la sua assenza, dato il casino che riesce a combinare nelle difese avversarie. Nell’ultima partita, Barin mette in mezzo e il buon Guerra abbatte portiere e difensori a pallonate, favorendo così l’accorrente Persona che insacca a porta vuota! (con ciò si vuole anche sottolineare che Persona fa goal di merda. Sanguisuga!!!) Gregario vero, è senza dubbio il Re del rimpallo, riuscendo con un pallone a tenere in scacco praticamente tutta la difesa avversaria e facendola cadere nella confusione più totale. Stupendo il momento in cui si fa prendere a schiaffi dal difensore di AT Centro Riparazione: Luca lo guarda sereno e porge l’altra guancia. Il suo è quasi un rimprovero morale (a differenza della reazione di un esagitato tifoso che irrompe in campo). In campo non si scompone mai, è sempre il più sereno e rilassato…Luca…falla girare!!! DALAI LAMA. (nella foto: Luca, sportivo più che mai, arriva ad allenamento in bici).

 

   

Andrea Bena Benaja Cena Cenazzo Bubaaa Benazzo. Ha più soprannomi che altro. Il nostro ariete si distingue per tutto il campionato grazie ad alcune reti, vere perle di rara bellezza, alternate a giocate che capisce solo lui. E’ chiaramente una mente superiore, non a caso condivide spesso con Crive i riscaldamenti prepartita (tirando a canestro e dicendo cazzate). Si distingue anche per i suoi impegni nel sociale, che lo portano ad accumulare dei minimi ritardi agli allenamenti (dalla mezzora a un’ora di ritardo, di media). Vero responsabile della scomparsa dell’ottimo Gusella (la polizia indaga), può dare molto a questa squadra…soprattutto in termini di denaro e sponsorizzazioni, essendo lui miliardario e “delfino” dell’immensa fortuna del re dell’edilizia, Benazzo senior. IMPERATORE.

 

  

Luca Brutta Persona. Eccolo, il bomber della squadra. Ma più che bomber, lo definiremmo gufo: con le sue fatture uccide (Gusella), maledice (Crive), frattura (Zillo), sfascia (Teo Peretto), demolisce (Mala)…ebbene si, tutti potenziali attaccanti. Certo, è proprio una brutta persona!!! Parte male in campionato, ma dopo aver demolito l’attacco di Tumbo, si scalda e si scatena. Chiuderà il conto attorno a quota 20 goalsss, ma dobbiamo riconoscerlo: ha tolto spesso le castagne dal fuoco (e si è mangiato più goal lui di Oliveira, Pancev, Stellone e Gilardino messi insieme!). AMELIA LA STREGA.

(Nella foto: ricostruzione di come Persona tiene in scacco la squadra con i suoi artifici malefici).

 

 

     

Federico MISTER Bordin. Il Re della tattica. Passa dal rombo, al 2-2, all’albero di Natale, all’albero di Natale rovesciato, all’ 1-1-1-1, al 4-0, tutti nella stessa partita e senza averli mai provati un minuto in allenamento! Ma la squadra lo segue ciecamente (alle pizzate più che altro) e in campo ascolta religiosamente le sue indicazioni (vedi Teo Barin). Stupenda la collezione di smorfie che regala alla platea durante le partite, in particolar modo quando vede l’operato degli attaccanti o le magie di Bena. BRANCALEONE.

 

 

 

        

 

 

 

Gusella, Teo Peretto, Vido, Balestra: partiti con grande grinta, fin da subito alla ribalta, avrebbero potuto diventare l’anima della squadra….avrebbero potuto…R.I.P.

 

 

 

 

 

  

Giulia Monesi. Tuttofare della squadra: tifosa, segretaria, direttore sportivo, direttore generale, cassiera, ma anche e soprattutto, pilota. Come già detto in passato, conosce tutti i palazzetti del rodigino e del padovano, che raggiunge ostiando, a causa del suo navigatore, il mister Federico, che tende a contraddirla. Ma la sua disciplina militare e il suo rigore sono solidi come la roccia. GENIO CIVILE.

 

 

 

 

  

PalaTumbo. La sua situazione igienica farebbe rabbrividire i peggiori bar di Caracas. E ho detto tutto. ALLARME BATTERICO. (Nella foto: Zillo e Stefanino in campo prima di Tumbo – Pizzeria Trenino).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TUMBO VISIONI: martedì 22 aprile ore 21.00 l’inedito THE KING OF COMEDY

aprile 21st, 2008 Tags: , , , , ,
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presso la sala conferenze del Centro Don Bosco,
viale Marconi 5, a Rovigo
 

Penultimo appuntamento per Tumbo Visioni, rassegna cinematografica organizzata con il Centro don Bosco ed il gruppo Cinegap (sul cui sito sono consultabili i risultati dei questionari raccolti al termine delle precedenti proiezioni). Ricordiamo che l’iniziativa è patrocinata dal Comune di Rovigo. 

The king of comedy (1999), dei registi Lee Lik Cheen e Stephen Chow (Honk Kong) è un film inedito in Italia. Semplice nella forma ma non nella sostanza, è un film spassoso e riflessivo al contempo, che prende in esame il mondo del cinema e illustra usi e modi dei suoi curiosi abitanti, fortemente coinvolti dal conflitto attore/persona.La voglia di far ridere si sposa ad una vena sociale che non può lasciare indifferenti, soprattutto quando sposta in primo piano i personaggi e i loro sentimenti.
Wan Tin Sau (Stephen Chow) è una comparsa che coltiva il sogno di diventare un grande attore. Tenacemente prova a farsi assumere per i ruoli più disparati, per il solo gusto di recitare, ma gli inizi sono duri e la porta d’ingresso non è quella principale, e così tra comparsate dall’esito disastroso e un lavoro frustrante, al nostro non rimane che ridimensionare le sue aspirazioni per insegnare recitazione. Non sarà un successo, almeno fino all’incontro / scontro con una hostess impulsiva e dalla lingua lunga, Lau Piu Piu (Cecilia Cheung). Nelle tragicomiche vicende di questo divertentissimo film subentra Queen Cuckoo (Karen Mok), una star di cinema d’azione che si accorge delle qualità del protagonista. 
Stephen Chow offre saggi della sua straordinaria capacità di improvvisare e di creare situazioni esilaranti con il solo uso delle espressioni facciali. Su un altro terreno, quello della pura parodia e della caricatura, non c’è rispetto per niente e nessuno, non c’è singolo momento in cui poter tirare il fiato, non c’è sequenza che non sia perfettamente riuscita. La comicità cela la matura consapevolezza con cui il protagonista offre tutto se stesso al pubblico: nel momento stesso in cui mette in piedi lo sketch l’attore sa bene che il suo sviluppo non si ferma all’ilarità della battuta in sé, ma implica una profonda riflessione. Come nei migliori esempi del genere lo spettatore non ha il tempo di comprendere – ma capirà alla fine – che la risata è più tragica che comica, che la storia sullo schermo non è una farsa senza riferimenti ma che la sua attualità è tremendamente tangibile. Il doppio livello permette agli autori di affrontare temi importanti, mascherandoli, e di smitizzare con lo stesso procedimento i presunti valori dell’immaginario collettivo.

 

Prossimo appuntamento: 

Martedì 29 aprile 2008 ore 21

L’ARTE DEL SOGNO

di Michel Gondry (2006)

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Determinante vittoria sulle Fenici!

aprile 16th, 2008 Tags: , , , , , ,
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Importantissima vittoria per le Tumbo girls a Torreglia contro le Fenici infuocate! 2-0 è il risultato che chiude il match che ha visto una forte determinazione in entrambe le formazioni. In palio c’era il secondo posto che le rodigine non hanno mai smesso di volere durante ogni minuto di questo bellissimo incontro. Il primo gol di Anna nel primo tempo ha intonato la giusta carica per la formazione rossobianca ma ha inasprito le avversarie di verde vestite, che hanno risposto con un pressing non sempre corretto. Al termine del secondo tempo arriva anche il secondo gol di Debora che rilassa gli animi e fa esultare pubblico e panchina. Partita combattuta, in cui spicca per prestazione esemplare la nostra mitica glam-portiera Rossana che ferma ogni tentativo di andare a rete delle numero 7 e 8 avversarie (rigore compreso!!!): le rodigine soffiano il secondo posto alle Fenici (che scivolano in quarta posizione) e si portano a 17 punti ottenendo così temporaneamente il primo posto in classifica, con le ragazze dell’Istituto Magarotto alle costole (ma con una partita in meno).

Le Tumbogirls ora si preparano per la doppia sfida (andata da recuperare giovedì 24 aprile e ritorno domenica 27) contro la formazione del Creola! Forza ragazze!