Il Circolo Culturale Arti Decorative

27 luglio 2017
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Perché non si vive di solo pane

Fermare la decadenza con elementi di qualità, continuare a proporre idee nuove, insistere, non stancarsi mai.

In queste parole ci sono tutte le aspettative di Gianna che, dodici anni fa, ha deciso di ricreare anche a Rovigo ciò che aveva respirato durante un viaggio a Parigi con il marito, aprendo in Piazza Annonaria un Circolo Culturale per le arti decorative. A Parigi si era innamorata dei vicoli e delle piazze. Una in particolare l’aveva colpita: era affollata di persone che erano lì per comprare il pane, la frutta o qualche oggetto d’artigianato. C’era anche una galleria d’arte in questa piazza, ed è lì che le è nata l’idea. Avrebbe fatto in modo che anche a Rovigo ci fosse un luogo dove far coesistere cibo per il corpo e per la mente.

E così fu. L’amministrazione comunale le concesse lo spazio in Piazza Annonaria e Gianna potè aprire una galleria tra i negozi del mercato e portare l’arte tra la gente che compra pane e frutta. Si emoziona ancora, quando ne parla.

L’arte deve essere per tutti, non deve parlare a se stessa, non deve parlare a chi già la conosce, deve irrompere con la sua forza nella mente di tutti e far aprire gli occhi, dare una possibilità di meraviglia.

Gianna è la Presidente del Circolo Culturale Arti Decorative, attivo a Rovigo da oltre vent’anni. Nel tempo il Circolo ha portato in città, oltre ad esponenti locali, anche artisti di Ferrara, Verona, Padova e Venezia.
Ci racconta che è sempre più difficile portare qui artisti, perché questa Piazza non è più affollata come un tempo e gli autori, per spostarsi, chiedono di poter avere  in cambio una buona visibilità. Oggi, per un’attività non commerciale rimanere in Piazza Annonaria è molto oneroso e la tentazione di rinunciare a volte si fa sentire. Ma la volontà e le idee sono più forti.

Mi accompagna a fare un giro per la Piazza. Indossa un paio di occhiali scuri e mi mostra quegli angoli dove si potrebbero apportare migliorie, aggiungere fiori, donare colore.

Con noi ci sono anche altre due persone, che con Gianna portano avanti il Circolo, e mentre parlano, le loro frasi si intrecciano e si completano. Il futuro di Piazza Annonaria è chiaro a tutti e tre, lo descrivono come fosse già reale: opere d’arte nel porticato, oggetti d’artigianato creativo nei negozi, persone che si emozionano guardando le vetrine.

Piazza Annonaria come un teatro a cielo aperto dove ogni giorno va in scena uno spettacolo diverso.